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Giornale di Brescia 28 Maggio 2002
Incontri e iniziative promossi dal Comune
Una mediazione per salvare famiglie in crisi

Le separazioni a Brescia sono state 1.236 nel ’99, 1. 424 nel 2000: sono in aumento e spesso comportano uno strascico di conflitti che si ripercuotono negativamente sulla crescita dei figli, oltre a richieste d’aiuto ai servizi sociali. Fin dal ’98 il Consiglio d’Europa ha raccomandato agli Stati membri di «introdurre e promuovere la mediazione familiare», ma questo strumento adatto ad evitare contrapposizioni deleterie stenta ad affermarsi nella pratica. Nella nostra provincia se ne occupano le Asl e alcuni enti del privato sociale, ma i servizi disponibili sono ancora poco conosciuti. Nasce da queste considerazioni l’iniziativa dell’associazione Omnibus, che ha trovato il supporto dell’Istituto di mediazione familiare e sociale, della commissione comunale Pari opportunità e delle Circoscrizioni cittadine. «La mediazione familiare al servizio della coppia»: questo titolo comprende una serie di proposte di diverso tipo, accomunate dal triplice proposito di sollecitare riflessioni sul rapporto interpersonale, informare i potenziali utenti e avvicinarli al servizio. Il calendario degli incontri e il significato dell’iniziativa sono stati illustrati ieri a Palazzo Loggia dall’assessore con delega alle Pari opportunità Rosangela Comini, dall’avvocato Sara Squassina della commissione Pari opportunità, dalla presidente dell’associazione Omnibus Gabriella Abeni e dallo psicologo Giancarlo Tamanza. La mediazione è uno spazio neutrale di confronto, per le coppie in fase di separazione e per i genitori separati e divorziati: li aiuta a mantenere uno spazio di collaborazione, a non trascinare i figli nell’emotività dei contrasti. Se ne parlerà nei due cicli di conferenze distribuite in varie sedi sul territorio cittadino a partire da domani, 29 maggio: il primo incontro, condotto dalla psicologa Caterina Gozzoli, è previsto alle 20,30 nella Casa delle associazioni di via Cimabue 16. I successivi sono previsti, sempre alla stessa ora, martedì 4 giugno al centro socioculturale del Villaggio Sereno, giovedì 6 in via Villa Glori 13 e giovedì 13 al centro socioculturale di Casazza: avranno come relatori, rispettivamente, gli psicologi Maria Luisa Gennari , Marco Renaldini e Giancarlo Tamanza. Un secondo ciclo di incontri completerà dopo la parentesi estiva il percorso attraverso le circoscrizioni: le conferenze si terranno nella sala Piamarta di via San Faustino il 12 settembre, nella sala conferenze di via Lottieri il 19, alla Casa delle Associazioni il 24 e il 26, nella sala di via Farfengo 69 l’11 ottobre. L’incontro del 24 settembre è in particolare rivolto agli psicologi e agli assistenti sociali, quello del 26 settembre coinvolge la Casa delle Donne. Tra settembre e ottobre è collocata la rassegna cinematografica «Silenzi e parole in famiglia»: la visione dei film, corredata da schede illustrative, darà lo spunto al dibattito, a cura di Caterina Gozzoli. Si inizierà con «L’ultimo bacio» di Gabriele Muccino, il 10 settembre alle 20,30 nell’auditorium del Museo di Scienze. Sempre ad ingresso gratuito e senza variazioni di sede e di orario, il ciclo delle proiezioni proseguirà con «I Tenenbaums» di Wem Anderson il 24 settembre, con «The Snapper» di Stephen Frears il 1° ottobre e «Tempesta di ghiaccio» l’8 ottobre. L’associazione Omnibus attiva uno sportello telefonico di informazione e di orientamento ai servizi di mediazione familiare: un esperto risponde al numero 030. 2302209 il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 18; negli altri orari il servizio funziona con trasferimento di chiamata. Allo stesso numero ci si può rivolgere per accedere alla mediazione familiare a condizioni agevolate. 

e. n.